Curare le patologie dell'apparato genitale alle terme

Le cure termali più indicate in ambito ginecologico sono le irrigazioni vaginali. Prescritte, soprattutto, a donne giovani in presenza di una diagnosi di vaginite recidivante, contribuiscono efficacemente alla guarigione. Anche alcune micosi traggono beneficio da questi trattamenti, certamente in questi casi la terapia è multipla, poiché si deve associare un farmaco antimicotico. Le acque consigliate sono le salsobromoiodiche che vantano proprietà antisettiche ed antinfiammatorie. Risultano, inoltre, molto efficaci nella sintomatologia pruriginosa, disturbo frequentemente lamentato dalle pazienti, causa di disagi e fastidi. Nella persona anziana le irrigazioni sono quasi sempre da evitare, perché molto spesso sono preesistenti degli stati di distrofia vaginale, che potrebbero complicare la situazione, così come sono controindicate nella gestante. Mentre sia nella terza età che durante la gravidanza il beneficio termale si può trarre dall'idromassaggio con queste acque attive. In entrambi i casi, infatti, si può riscontrare un deficit vascolare o un problema di ritenzione idrica, situazioni in cui queste cure sono consigliate.

(a cura della Prof.ssa Rosanna D'Elia - Ricercatore presso Ia Clinica Ostetrica e Ginecologica, Policlinico " Umberto I" - Roma)

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